Il Treppiede: L'Errore da 4000€ che Non Devi Assolutamente Fare.
Lasciatemi iniziare con una storia personale, un errore che mi è costato caro e che spero possa servire da monito. Anni fa, agli inizi del mio percorso più serio, mi trovavo su una scogliera per fotografare un tramonto. Per essere più leggero durante il trekking, avevo portato con me un cavalletto molto economico e sottile. Ero concentrato sulla composizione quando, muovendomi, ho urtato una gamba del treppiede con il mio giubbino. Un urto leggerissimo, quasi impercettibile. Ma è bastato.
Ho visto la scena al rallentatore: il cavalletto perdere l'equilibrio e precipitare giù dalla scogliera, portando con sé quasi 4000 euro di fotocamera e obiettivo. Certo, colpa mia, forse le gambe non erano posizionate alla perfezione, ma la verità è che con un treppiede più stabile e solido, con un baricentro più basso e una struttura più massiccia, quell'urto accidentale non avrebbe avuto alcuna conseguenza.
Quella lezione mi ha insegnato che il treppiede non è un accessorio: è un'assicurazione sulla nostra attrezzatura e il fondamento su cui si costruisce un'immagine tecnicamente impeccabile. Non è un semplice "reggi-macchina", ma uno strumento attivo per eliminare il micro-mosso, sbloccare il potenziale delle lunghe esposizioni e dare stabilità al nostro processo creativo. In questa guida completa analizzeremo ogni singolo fattore, per darti gli strumenti per scegliere il compagno di scatti che ti servirà fedelmente per gli anni a venire.
Intanto se non mi credi, ecco una foto dei miei 4000 euro finiti in acqua. Questa 5dmk III che aveva solo un paio di anni di vita e la sua ottica Tamron 15/30 F 2.8, ora fanno da fermacarte su un mobile. Nonostante la caduta dagli scogli, si può notare la rottura solo di un piccolo pezzo di paraluce, ma l'acqua di mare è stata immediatamente letale nonostante io l'abbia recuperata in pochi secondi ed ascigata subito. Per questo motivo molto spesso ho ancora i brividi quando vedo migliaia di euro di attrezzatura poggiata sui treppiedi leggerissimi di amici e corsisti.











